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IL CAMMINO DELLA SINDONE – Deposizione dalla croce

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La grande tela propone il momento della deposizione del corpo di Cristo dalla croce. Ai piedi della grande croce lignea, alla quale sono state appoggiate due scale a pioli per facilitare il pesante compito della rimozione, si trova il corpo già avvolto nel lenzuolo che, secondo la tradizione cristiana, catturerà l’immagine negativa del corpo di Gesù. In primissimo piano vi è un teschio, simbolo di luogo di morte, e i chiodi della passione utilizzati per crocifiggere il corpo alla croce. In secondo piano sullo sfondo è possibile vedere un uomo nell’atto di preparare il sepolcro che dovrà ospitare il corpo avvolto nel lino. Da tale sepolcro, secondo la tradizione cristiana, Gesù risusciterà tre giorni dopo la morte.

La modalità con la quale il corpo viene avvolto nel sudario lascia intendere una conoscenza della Sindone torinese da parte del pittore, infatti viene rivoltato dal capo verso i piedi e non viceversa. Si può facilmente immaginare che la tela in questione sia stata donata (e commissionata?) dal duca Carlo Emanuele I che aveva un occhio di riguardo nei confronti del santuario di Avigliana, al quale donò anche un grande polittico ligneo. Inoltre sotto il suo ducato si tennero svariate ostensioni sindoniche, a riprova del fatto che tale importantissima reliquia venisse utilizzata dalla famiglia Savoia per testimoniare la loro legittimità divina a governare.

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